Contratto Locazione Abitativa

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Contratto Locazione Abitativa

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DOMANDE FREQUENTI

Cos’è il contratto di locazione abitativa?
È il contratto di affitto abitativo stipulato tra il locatore (proprietario o padrone di casa) e il locatario (inquilino o affituario). Il proprietario mette l’immobile a disposizione dell’inquilino, il quale deve versare un canone entro la scadenza prevista. Il contratto di locazione ha natura consensuale: per essere stipulato ha bisogno formalmente solo della reciproca manifestazione di consenso. Inoltre, il contratto di affitto abitativo è in forma libera: non esiste una forma contrattuale specifica, il Codice Civile ne disciplina solo il contenuto, in base al quale si differenziano le varie tipologie di contratto di locazione.

Quali sono i tipi di contratto di affitto abitativo?
I contratti di locazione abitativa si differenziano in base al loro contenuto e alla loro durata. Esistono contratti di locazione a canone libero e contratti di locazione a canone concordato; questi ultimi possono essere sotto forma di contratto di locazione transitorio o contratto di affitto per studenti universitari.

Come funziona il contratto di affitto abitativo a canone libero?
Il contratto di locazione abitativa a canone libero è il più diffuso e usato. In questo caso, le parti contrattano liberamente e determinano l’importo del canone d’affitto.
Trattandosi di un contratto di affitto per uso abitativo, è fondamentale che ci siano:
  • Le attestazioni di abitabilità rilasciate dal Comune
  • Le attestazioni di prestazione energetica (APE), valide per 10 anni e rilasciate da professionisti abilitati.
Il contratto di affitto abitativo a canone libero non può riguardare immobili di pregio, case popolari, case di villeggiatura per usi transitori o adibite a foresteria e immobili come cantine o garage, che non sono quindi considerati abitazioni.

Quanto dura un contratto a canone libero?
La legge fissa la durata massima a 4 anni, dopo i quali avviene il rinnovo tacito del contratto di locazione per altri 4 anni. L’inquilino può disdire il contratto comunicandolo 6 mesi prima della scadenza; inoltre, può avvalersi del recesso del contratto d’affitto per motivi previsti dal contratto stesso o per gravi motivi.

Come funziona il contratto a canone concordato?
Questa tipologia di contratto di affitto abitativo si basa su uno schema contrattuale previsto dalla legge: il contenuto del contratto è lasciato alle parti, ma il canone è determinato da un accordo locale tra i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari. Inoltre, la durata del contratto è vincolata e pari a 3 anni. Dopo i primi 3 anni è possibile stipulare in modo consensuale un nuovo contratto. Se l’inquilino non lo disdice per motivi personali entro 6 mesi prima della scadenza, c’è il rinnovo tacito del contratto di locazione per altri 2 anni.

Cos’è il contratto a uso transitorio?
Il contratto di locazione transitorio può essere stipulato solo per esigenze temporanee e non turistiche. La durata va da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi non rinnovabili. Il contratto va redatto sulla base del modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con il DM 30 dicembre 2002, Allegato C o D e deve contenere:
  • Generalità delle parti contraenti
  • Importo del canone
  • Modalità di pagamento
  • Durata della locazione
  • Attestazione dell’esigenza transitoria.

Come funziona il contratto di affitto per studenti universitari?
Questa particolare tipologia di contratto di locazione transitorio ha una durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi. Anche questo, come il contratto di affitto abitativo a uso transitorio, va redatto in base al modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e deve contenere:
  • Generalità delle parti contraenti
  • Importo del canone
  • Modalità di pagamento
  • Durata della locazione
  • Riferimento al fatto che l’inquilino è uno studente universitario fuori sede.
Alla scadenza, il contratto di locazione abitativa per studenti universitari può essere rinnovato in base alle proprie esigenze oppure disdetto con 3 mesi di preavviso.

Come funziona il pagamento del canone?
Dal 1° gennaio 2014 è vietato pagare in contanti il canone di affitto. Questo vale per tutte le tipologie di locazione, comprese quelle transitorie, turistiche e per studenti universitari. Per il pagamento del canone di locazione, quindi, si devono utilizzare solo strumenti tracciabili come, per esempio, bonifici o assegni.

/ Come funzionano i contratti di affitto ammobiliato?
Se vuoi affittare un appartamento già arredato, puoi optare per una delle tipologie di contratto di locazione a uso abitativo: a canone libero, a canone concordato, a uso transitorio o per studenti universitari. Il più utilizzato in questo caso è il contratto di locazione transitorio. In ogni caso, le parti devono accordarsi per concedere all’inquilino tutto l’arredo o solo una parte. L’accordo può essere contenuto nel contratto di affitto abitativo oppure in un accordo separato e distinto, da sottoscrivere e registrare.
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